Si inizia dal circuito di Magny Cours, Francia, situato a circa 300 km da Parigi, sul quale si sono disputati sette round. Lungo 4.411 metri, è un tracciato impegnativo, che alterna curve veloci a grandi staccate. Il plurivincitore è l'attuale leader del campionato, Noriyuki Haga (Ducati), che è salito quattro volte sul gradino più alto del podio, tre nelle ultime quattro gare. Alle sue spalle a quota due Troy Bayliss, James Toseland e Doug Polen, quindi con una vittoria Neil Hodgson, Ruben Xaus, Chris Vermeulen e Lorenzo Lanzi. Per quel che riguarda le Marche, la parte del leone la fa la Ducati, nove vittorie, quindi Yamaha tre e Honda due.
TESTA A TESTA - La gara di Imola ha azzerato la situazione, visto che Haga ha ripreso il comando della classifica ma per soli tre punti nei confronti di Ben Spies. Ai fini del titolo, è come se il campionato si giocasse in pratica in due round, quattro gare, dando ancora più pathos ad una stagione che si è rivelata tra le più avvincenti nella storia della Superbike. Sulla carta, a Magny Cours parte favorito il giapponese, vista la sua familiarità con la vittoria su questo circuito, ma il pilota texano non sarà certamente quello un po' sotto tono di Imola, e quindi ci si aspettano scintille sportive tra i due, dove l'aspetto psicologico svolgerà un ruolo molto importante. Così come è quello di Michel Fabrizio, che ad Imola ha vinto la sua seconda gara stagionale e che è ancora matematicamente il lotta per il titolo, avendo 61 punti di ritardo dal compagno di squadra, con 100 ancora a disposizione. Oggettivamente però il suo recupero appare abbastanza improbabile e quindi è facile che la Ducati possa iniziare a pensare ad un gioco di squadra, considerato che il romano è uno dei pochi in grado di giocarsela con Spies e Haga.
BIAGGI E APRILIA SUPER - Uno degli altri è sicuramente Max Biaggi, grazie anche all'Aprilia RSV4 che ha fatto veramente dei passi da gigante sulla strada della competitività al vertice. Ad Imola Biaggi ha lottato alla pari con le Ducati dopo aver sofferto nel test di luglio, a riprova di quanto abbiano lavorato bene a Noale. In terra di Francia, dove lo scorso anno si piazzò quarto e sesto, il pilota Aprilia riprende la corsa con l'obiettivo di centrare la seconda vittoria stagionale, con un occhio alla classifica di campionato, che lo vede quinto a soli sei punti da Jonathan Rea. Il talento della Honda ha deluso ad Imola, dove ha commesso errori a ripetizione. Un peccato perché Rea aveva dimostrato di avere un passo gara sicuramente da podio. La gara di Magny Cours arriva subito per il riscatto e c'è da credere che il nordirlandese sarà di nuovo protagonista.
RILANCIO BMW E KAWASAKI, SUZUKI IN CRISI - La gara di Imola ha ridimensionato un po' la BMW, che non è stata mai protagonista dopo prove buone. Troy Corser ha portato a casa come miglior risultato un 11esimo posto, alla fine ha fatto meglio Ruben Xaus che, al rientro dopo l'infortunio, ha badato solo a portare a casa punti. A Magny Cours, soprattutto l'australiano proverà a riprendere confidenza con le posizioni a ridosso del podio, che resta invece obiettivo abbastanza lontano per la Kawasaki. Broc Parkes è entrato nella top ten in gara 1 ma c'è molto da lavorare per provare ad avvicinare le big del campionato. Momento molto difficile per la Suzuki, che sta chiudendo con sofferenza un campionato partito con ben altri obiettivi. In questi due round conclusivi la squadra chiede ai suoi due piloti, Karl Muggeridge e Yukio Kagayama, una prova d'orgoglio, e già a partire da Magny Cours.
SUPERSPORT - L'inopinata scivolata di Cal Crutchlow ad Imola ha riaperto un campionato che sembrava saldamente nelle sue mani. Invece ora il pilota inglese si trova con un vantaggio di soli due punti nei confronti di Eugene Laverty (Honda), che ha sfruttato bene la situazione. Crutchlow ha dimostrato di avere una marcia in più quest'anno ma ha commesso qualche errore di troppo e adesso la pressione è tutta sulle sue spalle, visto che non può più sbagliare. Fuori dai giochi per il titolo, il vincitore di Imola Kenan Sofuoglu, fresco di rinnovo contrattuale con il team Ten Kate Honda, potrà giocare un ruolo fondamentale nella corsa al titolo, visto che il campionato non ha messo in mostra altri piloti in grado di lottare per la vittoria. Dopo il ritiro italiano, Joan Lascorz (Kawasaki) parte con la volontà di riprendersi la terza posizione nella classifica di campionato, che lo vede inseguire Sofuoglu lontano quindici punti. Tra i possibili outsider Fabien Foret (Yamaha) che, correndo in casa, farà di tutto per portare a casa un'altra vittoria dopo quella di Brno. La truppa italiana si affida ancora una volta soprattutto a Massimo Roccoli (Honda), caduto la settimana scorsa ma che sta facendo un'ottima seconda parte di stagione. Un po' sottotono invece Michele Pirro (Yamaha), che non riesce più a trovare i risultati di inizio campionato.
SUPERSTOCK 1000 - Conto praticamente chiuso per Xavier Simeon (Ducati), al quale bastano soli cinque punti per laurearsi campione già a Magny Cours con una prova d'anticipo. Flebili dunque le possibilità di Claudio Corti (Suzuki), che comunque proverà fino all'ultimo a sovvertire un pronostico che appare già chiuso. Oltre ai due piloti sopra citati, la gara di Magny Cours avrà sicuramente tra i suoi protagonisti Maxime Berger (Honda), che punta alla vittoria sulla pista di casa per attenuare un po' l'amarezza di essere uscito troppo presto dalla lotta per il titolo. A ridosso dei primi, hanno buone chance di ben figurare Javi Fores (Kawasaki), Davide Giugliano (Suzuki), l'altro francese Sylvain Barrier (Yamaha) e Daniele Beretta (Ducati).
SUPERSTOCK 600 - Quattro piloti in lotta per il titolo assicurano un finale di stagione elettrizzante. Per quanto fatto vedere nel corso della stagione, il ruolo di favorito spetta a Danilo Petrucci (Yamaha), leader di classifica. Il pilota umbro non vince però da cinque gare e parte per Magny Cours deciso ad interrompere la striscia negativa. Il suo rivale principale, Vincent Lonbois (Yamaha), non ha brillato ad Imola ma a in Francia sarà sicuramente della partita, così come Gino Rea (Honda) e Marco Bussolotti (Yamaha), entrambi più staccati in campionato ma pronti a sfruttare un'eventuale occasione favorevole. Tra questi quattro ha buone possibilità di inserimento nella battaglia per la vittoria Eddi La Marra, carico dopo aver centrato ad Imola il primo successo.
FONTE: worldsbk.com





